Con le reti Slow Food… noi facciamo natura

Quali storie possono raccontare un’oliva, una spiga di grano, una pannocchia di mais, un baccello di fagioli o di fave? Se accedete a Terra Madre da uno degli ingressi principali di Parco Dora – Borgaro Alta – sono le reti Slow Food ad accogliervi col racconto della loro storia, delle loro buone pratiche, di un lavoro condotto in armonia con la natura.

Slow Olive, Slow Grains, Slow Mays e Slow Beans… Le reti Slow Food rappresentano tanti diversi modi di occuparsi della natura e della terra coltivandole con attenzione e rispetto. Ci piace rappresentarle insieme, in un unico spazio, perché per quanto siano diverse le colture che ciascuna di queste reti è impegnata a portare avanti e promuovere, sono profondamente simili lo spirito che le animano e i messaggi che ci restituiscono. Per la naturalità, per la biodiversità, per la promozione di prodotti che siano buoni per l’ambiente, e per la nostra salute.

Venite a conoscere le reti Slow Food, i loro produttori e prodotti, e tenete d’occhio il calendario degli appuntamenti, che includerà anche tanti momenti di approfondimento e assaggio dedicati a queste bellissime realtà.

Slow Olive

Un immenso oliveto, esteso per milioni di ettari costituisce da secoli uno dei caratteri distintivi del paesaggio agrario del Mediterraneo. Il merito di questa straordinaria diffusione va all’instancabile opera di generazioni di contadini che hanno saputo coltivare l’olivo in questi territori. Legata all’olivo, alle olive e all’olio, si è sviluppata un’economia fatta di complessi rapporti tra olivicoltori, frantoiani e mercanti, capace di “segnare” il territorio, di determinare usanze e comportamenti, di costruire attraverso i secoli una civiltà dell’olivo giunta quasi inalterata fino ai giorni nostri.

Lo spazio dedicato a Slow Olive, realizzato con il supporto di Asa e Ricrea, vuole evidenziare quali siano i fattori che mettono a rischio la sopravvivenza di questo tipo di olivicoltura e le buone pratiche messe in atto dalle comunità – in primis dai produttori del Presidio degli olivi secolari – per salvaguardarla.

Slow Grains

I cereali rappresentano la coltura più diffusa nel mondo e il cibo quotidiano per miliardi di persone. La selezione e l’incrocio delle piante ha come obiettivo raccolti migliori e costanti nel tempo, ma nel XX secolo il crescente fabbisogno di cereali ha spinto la ricerca a trovare varietà, tecniche e modalità di coltivazione in grado di garantire una maggiore produttività. La comparsa sulla scena di varietà super produttive ha determinato il progressivo declino di quelle tradizionali, riducendo il numero delle varietà coltivate con un’enorme perdita in termini di biodiversità.

Lo spazio dedicato a Slow Grains, realizzato con il supporto di Pastificio Di Martino mette insieme produttori e trasformatori, custodi dei semi di grani tradizionali, mulini e artigiani che con il loro lavoro si dedicano al recupero di questo inestimabile patrimonio di biodiversità.

Slow Mays

Da 60 anni a questa parte, il mais è diventato una delle più importanti merci di scambio dell’agroindustria, fornisce una materia grezza che si presta a moltissimi usi alimentari ma non solo. È fatta di mais la carne che mangiamo, è fatto di mais il latte, il formaggio, lo zucchero di merendine, salse e bevande, è fatto di mais l’involucro dei cibi e i piattini compostabili su cui lo mangiamo, è fatta di mais la borsa in cui li trasportiamo, è fatto con il mais il biogas che bruciamo. Eppure, il mais non si riduce alle pochissime varietà ibride e transgeniche promosse dalle multinazionali, e la cui coltivazione ha elevatissimi costi ambientali.

Per questo Slow Food ha dato vita alla rete Slow Mays per valorizzare e supportare le piccole comunità del cibo che continuano a produrre e trasformare mais tradizionali legati alla propria cultura alimentare. Scoprirete così che il mondo del mais è un mondo ricchissimo, di colori, consistenze, sapori.

Slow Beans

Last but not least… Ecco lo spazio Slow Beans! Sono un cibo semplice, umile, e forse per questo si prestano poco a esprimere il loro immenso potenziale. Per fortuna, oggi si è acceso un faro su queste magnifiche piante e le loro proprietà benefiche per l’uomo e per l’ambiente sono ormai indiscusse. I legumi non solo hanno un alto valore nutrizionale, grazie al grande apporto di proteine e altri nutrienti essenziali, ma sono anche fondamentali per garantire la fertilità del suolo grazie alla loro capacità di fissare l’azoto. 

La rete Slow Beans è costituita da produttori, chuochi e attivisti impegnati a mantenere e diffondere la biodiversità leguminosa coltivata. Consapevole del suo intrinseco valore, la rete vuole testimoniare il piacere di gusti diversi, legati alle culture gastronomiche che ruotano intorno ai legumi coltivati nei diversi territori. Coltiva relazioni e saperi, non semplici proteine vegetali, e ci educa a quello che, da molti, è definito come il vero cibo del futuro!

Vuoi conoscere tutte le novità?

Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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