Slow Grains: due giorni all’insegna della valorizzazione dei grani tradizionali

11 Aprile 2024

Contadini, mugnai, panettieri, pastai, pizzaioli, giovani gastronomi ma anche tecnici, ricercatori, e ovviamente consumatori consapevoli. Ecco gli attori dell’evento Slow Grains, al Palazzo del Carmine e in Piazza Garibaldi, a Caltanissetta, il 20 e il 21 aprile. 

Per la prima volta, produttori agricoli siciliani e da tutta Italia si danno appuntamento in Sicilia nella due giorni Slow Grains organizzata da Slow Food Italia Aps e Slow Food Sicilia Aps con il contributo del Comune di Caltanissetta. Convegni e tavole rotonde, Laboratori del Gusto, workshop, attività educative e formative, e una mostra mercato che animano la centralissima piazza Garibaldi e Palazzo del Carmine sono gli ingredienti dell’Incontro della Rete di Slow Food per la valorizzazione dei grani tradizionali.

L’obiettivo è dimostrare come una filiera dei cereali tradizionali sostenibile – dal campo alla trasformazione, per arrivare fino alle nostre tavole – è possibile: ripartire dai grani tradizionali significa, infatti, riappropriarsene, con la consapevolezza che sono colture che guardano al futuro e dalle quali ri-cominciare. Promuovere un’agricoltura gentile, volta alla tutela del pianeta e delle risorse naturali e alla difesa della salute delle persone. Dando voce alla rete Slow Grains, formata da produttori e trasformatori che in tutto il mondo recuperano le varietà locali dei cereali, sin dalla sua creazione si è impegnata a difendere e diffondere la biodiversità cerealicola: la sua forza risiede proprio nella grande capacità di coltivare e approfondire le relazioni dei soggetti che ne fanno parte, portando tutto questo patrimonio all’esterno della rete stessa.

Cereali – il problema e la soluzione

I cereali rappresentano la coltura più diffusa nel mondo e il cibo quotidiano per miliardi di persone. La selezione e l’incrocio delle piante ha come obiettivo raccolti migliori e costanti nel tempo, ma nel XX secolo il crescente fabbisogno di cereali spinge la ricerca a trovare varietà, tecniche e modalità di coltivazione in grado di garantire una maggiore produttività.

Con il miglioramento genetico compaiono in campo varietà super produttive, dette “moderne”, che scalzano quelle tradizionali e riducono il numero delle varietà coltivate, con un’enorme perdita in termini di biodiversità. Per mantenere alti i livelli di produzione, inoltre, si fa un ricorso sempre più spinto alla chimica di sintesi, depauperando progressivamente i suoli e la loro fertilità, distruggendo l’enorme biodiversità presente nel sottosuolo, dove una miriade di microorganismi unicellulari e altri piccoli esseri viventi contribuiscono a rigenerare l’ecosistema e ripristinare la capacità produttiva della terra.

La rete Slow Grains, per contro, si propone di promuovere la conoscenza delle varietà cerealicole tradizionali e del loro utilizzo gastronomico come patrimonio della collettività; recuperare e diffondere le varietà locali promuovendone la reintroduzione e favorendone la valorizzazione attraverso la selezione in campo, l’iscrizione ai registri ufficiali e la tracciabilità delle sementi; dare valore ad un modello di filiera basato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica che sostiene un’economia sana, rispettosa dei diritti di chi lavora e trasparente nei confronti dei consumatori.

Il programma di Slow Grains a Caltanissetta

20 aprile – I grani tradizionali e la biodiversità

Il primo giorno di Slow Grains focalizza l’attenzione sul tema della biodiversità, sulle molte varietà autoctone di antichi grani e cereali, che costituiscono un’enorme ricchezza per il territorio e anche colture che guardano a un futuro più bello, più ricco, più buono. Ad esempio, in Sicilia il timilia (Arca del Gusto) è un’antica varietà tardiva di grano duro coltivata ormai solo in esigue zone della regione. Il grano timilia era diffuso fino ai primi anni del XX secolo in tutte le aree del Meridione in quanto resiste a temperature molto alte, ma la sua coltivazione è stata ora abbandonata a favore di grani più redditizi. Per questo il grano timilia rischia di scomparire. 

La mostra mercato di Slow Grains si svolge in piazza Garibaldi dalle 10:00 alle 22:00 e, oltre a produttori siciliani e di tutta Italia, comprende un’area food in cui saranno presenti esponenti del cibo da strada tipico siciliano che venderanno le loro preparzioni. Sempre nell’area mercatale della piazza si svolgono i Laboratori del Gusto di Slow Grains, con la possibilità – alle 17:30 – di conoscere il re del Carnevale, ossia il cannolo ricotta e miele e (alle 18:30) la birra artigianale dalla terra alla tavola.

Molti i momenti di approfondimento, che si svolgono a Palazzo del Carmine in Corso Umberto I. Dopo l’inaugurazione (alle 9:30) che vede la presenza delle istituzioni e dei soggetti della rete Slow Food, vi segnaliamo il convegno “I grani tradizionali e le loro filiere, possibili strumenti per il cambiamento“ (alle 10:30) e il workshop “La biodiversità dei cereali tradizionali del Mediterraneo e le sfide per il futuro“.

21 aprile – I grani tradizionali e la salute delle persone

Nella seconda giornata di evento, mettiamo in evidenza come i grani tradizionali, coltivati nel rispetto dell’ambiente, abbiano anche ricadute positive sul benessere delle persone. Grazie alla caratteristica altezza delle spighe, queste varietà riescono a resistere ad alcuni parassiti del grano e alle infestanti permettendo così di coltivarle senza ausilio di antiparassitari e concimi artificiali. Inoltre, sia per l’altezza sia per la grandezza dei semi, questi grani portano naturalmente a prediligere metodi di raccolta artigianali e rispettosi della natura, portando benefici anche alla nostra dieta.

Il mercato prosegue anche nella seconda giornata, dalle 9:30 alle 20:00. Come appuntamenti in programma, siete invitati al workshop  (alle 9:30) “Il legame tra la terra, il cibo e il benessere delle persone” e al Laboratorio del Gusto (alle 11:00) Una proposta di più profumi, sapori, salute nel pane quotidiano.

di info.eventi@slowfood.it

Slow Grains è parte del programma di The Road to Terra Madre, un calendario di eventi che toccano i principali temi che animeranno l’edizione 2024 del grande evento internazionale dedicato alle politiche del cibo. Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Scopri come grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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