L’orto Slow Food

Sono nelle scuole italiane, statunitensi e di tutto il mondo. Sono nelle campagne e nei villaggi africani. Sono terapeutici, urbani, sociali, conviviali, scolastici, collettivi, all’interno di contesti detentivi, di strutture ospedaliere, e altro ancora… Raccontano un impegno per il pianeta che è fatto di gioia, lungimiranza, gentilezza. Di cosa stiamo parlando? Degli orti Slow Food!

Forse non c’è luogo in cui la natura possa trasmetterci meglio tutto quello che sa e diventare nostra maestra più di un orto. E, a poco più di 20 anni da quando sono stati tracciati i primi solchi e piantati i primi semi, il progetto degli Orti Slow Food si racconta nel suo evolvere nel tempo, e attraverso i prossimi passi. E mostra a tutte e a tutti come gestire un orto sia il modo più semplice, poetico e concreto per comprendere il significato del termine biodiversità, costruire un corretto rapporto col cibo che ci nutre e col vivente tutto, capire la fondamentale importanza di preservare le risorse necessarie e comuni.

A Terra Madre 2024 non possiamo non celebrare questo compleanno importante se non dedicando all’Orto Slow Food uno dei cuori pulsanti di Terra Madre, e molti appuntamenti del programma ufficiale, dai percorsi di visita per le scuole e le famiglie realizzate in questo spazio a una conferenza importante, in cui mettere a confronto esperienze di orti in tutto il mondo.

Una nota di fruizione

L’orto Slow Food è aperto a tutte e a tutti ma è meglio visitarlo con l’aiuto delle nostre guide, che possono darvi indicazioni concrete e soddisfare tutte le vostre curiosità. Per le scuole (il giovedì, il venerdì e il lunedì), è necessario compilare il modulo di iscrizione selezionando la data e l’ora prescelta, mentre le famiglie possono accedervi a ciclo continuo, in tutti i giorni di evento.

Cosa puoi trovare nell’orto Slow Food

In questo spazio, vogliamo mostrare come l’orto e le risorse naturali vivano in un rapporto di equilibrio e armonia perché l’orto Slow Food non sovrasfrutta le risorse naturali (acqua, suolo, aria), ma le utilizza con saggezza, e con gentilezza. Si è parsimoniosi nell’uso dell’acqua, si lavora per tutelare o rigenerare la fertilità del suolo, si collabora coi tanti insetti utili, alleati indispensabili ogni volta che ci avviciniamo alla terra.

Non c’è altra scelta: l’orto dev’essere in perfetta armonia con la natura, e ci aiuta anche a essere in armonia con noi stessi. 

Come avviene in molte scuole, l’orto Slow Food è organizzato in cassoni dove mettere alla prova i sensi e annusare le piante aromatiche, toccare il suolo fertile, comprendere la maturazione dei frutti osservandone il colore… secondo le diverse tappe del percorso sensoriale. Ogni cassone racconta un diverso aspetto agroecologico e, presi nel loro insieme, i cassoni offrono l’idea di quel che è l’orto Slow Food, consentendo ai visitatori approfondire temi, pratiche e argomenti diversi: dal compost al ciclo chiuso, dalla biodiversità al sovescio, dalle consociazioni ai fiori amici degli impollinatori, dalla gestione dell’acqua al semenzaio… fino ai tanti manufatti che possono aiutare orticoltrici e orticoltori nel loro lavoro: spaventapasseri, cassette per insetti, e molto altro!

Vuoi conoscere tutte le novità?

Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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