Futur#ability – Un futuro sostenibile in un dialogo tra natura e materia

15 Aprile 2024

Per celebrare i 20 anni dalla prima edizione, Terra Madre viene anticipata da un lungo viaggio, The Road to Terra Madre, una serie di iniziative che in tutta Italia propongono modelli concreti per cambiare il sistema agroalimentare. Tra queste si inserisce anche Futur#ability: un futuro sostenibile in un dialogo tra natura e materia, l’evento a cura di Prolink e Slow Food Italia, che anima il programma del FuoriSalone 2024 a Milano dal 18 al 20 aprile.

La tre giorni di Futur#ability si compone di workshop, degustazioni, presentazioni e attività esperienziali che mettono in luce modelli virtuosi di sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Un’occasione per conoscere progetti e tematiche al centro del lavoro di Slow Food che si potranno approfondire nei numerosi appuntamenti di Terra Madre Salone del Gusto. Tra i vari appuntamenti in programma – che si possono scoprire qui – ve ne segnaliamo due in particolare.

Il cibo che mangi… Lo conosci davvero? – Gli Orti Slow Food a scuola 

L’Orto Slow Food nelle scuole è un progetto che, in 20 anni dalla sua nascita, ha segnato l’attività dell’associazione nel campo dell’educazione, coinvolgendo istituti scolastici di primo grado, con l’obiettivo di costruire una cultura alimentare basata sul piacere e su una forte coscienza ambientale. In questi anni sono state coinvolte più di 1.000 scuole e formati oltre 3.000 insegnanti. Ma il progetto coinvolge, oltre agli studenti, maestri e maestre, nonni, produttori del territorio e la rete di Slow Food locale, per trasmettere i saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente con attività pratiche, come accudire un pezzo di terra seguendo pratiche agroecologiche. I bambini non solo maturano la consapevolezza di come cresce un prodotto, ma capiscono il concetto di stagionalità (che portano anche in famiglia), iniziano ad amare la verdura e i cibi semplici.

L’orto scolastico è un divertente e partecipato strumento per il cambiamento, che nella difesa della biodiversità ha un elemento importante. Una biodiversità fatta di varietà vegetali da curare e veder crescere in campo, ma anche di organismi piccolissimi: come i lombrichi, che abitano il suolo e contribuiscono alla sua fertilità, o gli insetti pronubi, che volano di fiore in fiore trasportando il polline. Una biodiversità che è anche cultura: tradizioni, mestieri, abitudini da scoprire un passo alla volta e da cui lasciarsi affascinare. Fare l’orto è anche sconfinare in materie come la geometria o le lingue straniere, la storia o la geografia. Il progetto degli orti scolastici è storicamente sostenuto da Pastificio Di Martino e Irritec. Nel 2023 – grazie al sostegno di UniCredit – Slow Food ha deciso di rilanciarlo coinvolgendo 100 nuove classi in tutta Italia.

Al Fuorisalone l’appuntamento con gli Orti Slow Food è il 19 aprile alle 15:45 con Il cibo che mangi… Lo conosci davvero? Orti Slow Food: imparare facendo! Intervengono: Annalisa D’Onorio, coordinatrice progetto Orti Slow Food a scuola; Enrico Radicchi, referente educazione Slow Food Lombardia; Nicola Vitale, architetto, formatore Slow Food.

Il chilometro consapevole e la cena del recupero

È possibile capire se e quanto un prodotto sia buono, pulito e giusto? A questa domanda cerca di rispondere Carlo Catani, ideatore del progetto Tempi di Recupero e co-autore insieme a Carlo Petrini del libro Il chilometro consapevole, presentato sabato 20 aprile alle ore 10:30. Con il termine consapevole si indica un cibo che non misura solo la distanza tra il luogo di produzione e quello di consumo, come chilometro zero, ma qualcosa di ben più complesso e profondo, come gli aspetti qualitativi e sociali di un prodotto. Aspetti non sempre facili da misurare.

Il libro  suggerisce consigli e strumenti semplici e intuitivi, supportati da schede di approfondimento, utilizzabili da tutta la filiera, attraverso cui avere risposta a qualche domanda e stimolare ulteriori ricerche. Più in generale si propone di comunicare la complessità dietro a semplici gesti quotidiani, ovvero a essere consapevoli che nel momento dell’acquisto facciamo una scelta importante, in primis tra diversi metodi di produzione che sono espressioni di differenti impatti sociali, economici e ambientali. L’intento è quello di creare un legame tra produttori, trasformatori, venditori, e non ultimo il pubblico acquirente, ovvero i co-produttori.

Nella cena del recupero di venerdì 19 aprile alle 20:30, dopo un’introduzione di Carlo Catani sui concetti di spreco e scelta consapevole presenti nel libro, il tema del recupero si sperimenta a tavola nei piatti preparati con cura e attenzione dalla squadra di Fòla, gastronomia, caffetteria e bottega di quartiere. In abbinamento il vino proveniente da una cantina romagnola colpita dall’alluvione dello scorso anno, aderente al progetto Io bevo Romagnolo.

di redazione, info.eventi@slowfood.it

Questo appuntamento è parte del programma di The Road to Terra Madre, un calendario di eventi che toccano i principali temi che animeranno l’edizione 2024 del grande evento internazionale dedicato alle politiche del cibo. Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Scopri come grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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