Cuoche e cuochi

Il cuoco secondo Slow Food è il cuore di una comunità e il migliore ambasciatore del suo territorio. I suoi menù sono un percorso alla scoperta della migliore agricoltura locale. Attraverso la sua cucina racconta i prodotti, i paesaggi, la natura e la biodiversità agroalimentare della sua terra. 

Per Slow Food il cuoco è anche un educatore e un’attivista, protagonista di campagne, necessarie per affrontare la crisi climatica, per evitare lo spreco alimentare, per ridurre i consumi eccessivi di carne, per promuovere la pesca artigianale più sostenibile; è un narratore di un sistema di produzione diverso, più buono, più pulito, più giusto: l’unico possibile per dare un futuro al nostro pianeta.

Molti dei nomi presenti a Terra Madre 2024 fanno parte del progetto dell’Alleanza Slow Food dei cuochi che coinvolge oltre 1300 cuoche e cuochi in 30 Paesi del mondo. Dal 26 al 30 settembre, potrai ritrovarli, tra i protagonisti dei Laboratori del Gusto nello spazio della Cucina dell’Alleanza, negli Appuntamenti a Tavola che si svolgono in tanti luoghi in città – Eataly, Cascina Fossata, Villa La Maggiorana –, e come relatori di conferenze e dibattiti.

Una nota di fruizione

Per scoprire gli appuntamenti a cui partecipano tutte le cuoche e i cuochi invitati, usa le chiavi di ricerca. In tutte le pagine, in alto a destra, inserisci il nome che ti interessa nella barra di ricerca “cerca nel sito”, e compariranno tutti i record di tuoi interesse.

I nomi delle protagoniste e dei protagonisti

I cuochi stellati

  • Caterina Ceraudo, Ristorante Dattilo (Strongoli, Kr). Classe 1987, Caterina Ceraudo è una sostenitrice appassionata del rispetto per il cibo e la sua provenienza naturale, lascia emergere il gusto delle singole materie prime, sempre ben riconoscibili al palato nella sua cucina autentica, pulita e immediata, capace di far emergere il volto della Calabria più vera e autentica. Nel suo ristorante, i menù vengono elaborati cercando di impiegare prodotti stagionali, in larga parte provenienti dal proprio orto coltivati con metodo biologico, e acquistati dagli allevatori e pescatori della zona. 
  • Davide Palluda, Ristorante e Osteria dell’Enoteca (Canale, Cn). Nel 1995, con la sorella Ivana, ha aperto il ristorante “All’Enoteca”, annesso all’Enoteca Regionale del Roero, con sede a Canale. Nel 2000 è stato giudicato il miglior cuoco giovane dell’anno dalla guida Espresso. Sempre nel 2000 ha ricevuto la stella Michelin, di lì in poi sempre conservata. Nel 2006, con la moglie Annalisa, ha aperto il laboratorio “DP”. È stato l’artefice della valorizzazione della civiltà della tavola del Roero ed è riconosciuto come uno dei migliori chef italiani.
  • Luca Marchini, L’Erba del Re, Modena. Aretino di origine, da quando aveva 17 anni vive a Modena, città di cui ha assorbito la forte identità culturale e gastronomica. Un’identità che ancora oggi lo ispira divenendo continuo stimolo nella creazione di codici narrativi diversi, che reinterpretano gli ingredienti in una chiave completamente personale.

I nomi internazionali

  • Wisdom Abiro, è un giovane cuoco indigeno del Ghana, esponente del Ghana Food Movement, una rete composta da agricoltori e cuochi, scienziati, nutrizionisti, imprenditori e altri ancora, tutti in grado di illuminare il potenziale del cibo ghanes
  • Alejandro Espinoza, Slow Food Cooks’ Alliance in Ecuador
  • Gladys Espinoza, Slow Food Cooks’ Alliance in Messico
  • Carlos Estevez, Slow Food Cooks’ Alliance in Repubblica Dominicana
  • April Justiniani, Slow Food Cooks’ Alliance Visayas
  • Mahlao Maema, Slow Food Cooks’ Alliance Lesotho 
  • Ska Monteane Slow Food Cooks’ Alliance Lesotho
  • Jennifer Rodriguez, Slow Food Cooks’ Alliance in Colombia
  • Sean Sherman, conosciuto anche come “The Sioux Chef”, porta la sua esperienza negli ingredienti indigeni tradizionali di Turtle Island, facendo scoprire ai suoi clienti i sapori precedenti all’invasione europea del Nordamerica. Cuoco nato e cresciuto nella riserva indiana di Pine Ridge, come i suoi genitori e i suoi nonni prima di lui. Dopo che la madre ha trasferito la famiglia a Spearfish, nel South Dakota, ha iniziato a lavorare nei ristoranti locali e ha cucinato per tutta la scuola superiore e l’università. Ha anche lavorato come ispettore per il servizio forestale, un lavoro che gli ha fornito una vasta conoscenza delle piante autoctone, che si sarebbe rivelata preziosa nel corso della sua carriera. Trasferitosi a Minneapolis, ha continuato a lavorare nei ristoranti, diventando executive chef a 25 anni. Qui, è stato tra i primi promotori della filosofia “farm-to-table” in un periodo in cui pochi ristoranti acquistavano direttamente dai fornitori locali.
  • Nelly Sanchez, Slow Food Cooks’ Alliance in Messico
  • Esteban Tapia Merino, Slow Food Cooks’ Alliance in Ecuador
  • Begoña Vázquez, Galizia. Classe 1986, è ritenuta una delle esponenti di spicco della gastronomia galiziana, tanto da essersi guadagnata, proprio quest’anno, il titolo di miglior cuoca galiziana. Dopo aver lavorato in ristoranti come il Beiramar di O Grove, il San Miguel di Ourense e il Panticosa Resort (insieme al tristellato Pedro Subijana), Begoña ha deciso di iniziare la propria avventura. Così, otto anni fa, ha aperto a Verín la tapería O Souto das Candeas.

Le cuoche e i cuochi dell’Alleanza Slow Food in Italia

  • Christian Borchi, L’Antica Porta di Levante, Vicchio (Fi)
  • Eliana Catalani, Spirito Divino, Roma
  • Piero Ling, Zheng Yang, Torino
  • Marco Locatelli, Rise Live Bistrot, Vimercate (Mb)
  • Natalia Mazzoli, Agriturismo Il Castagneto, Castiglione Chiavarese (Ge)
  • Massimiliano Mussoni, La Sangiovesa, Santarcangelo di Romagna (Rn)
  • Andrea Riboni, Locanda Solagna, Belluno
  • Antonella Scatigna, La Taverna del Duca, Locorotondo (Ba)
  • Domenico Volgare, Fuzion Food, Torino
  • Andrea Zani, Pizzeria Qbio, Sarezzo (Br)
  • Pietro Zito, Osteria Antichi Sapori, Andria (Bt)

Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Scopri gli oltre 600 produttori italiani e internazionali, il programma di eventi e gli spazi espositivi che mettono in luce come grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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