Con l’agroecologia… Noi coltiviamo natura

La terra ci sfama, ci disseta, ci accoglie. Eppure, l’essere umano non la ripaga con altrettanta generosità, anzi. Il sistema alimentare industriale globale è ingiusto, insostenibile. E l’agricoltura, paradossalmente, è allo stesso tempo vittima e responsabile della crisi ambientale.

Proprio l’attività che è a maggior contatto con la terra e che della terra ha bisogno, contribuisce infatti ad almeno un quarto dei gas serra emessi in atmosfera attraverso l’uso smodato di chimica di sintesi, la deforestazione, le monocolture, l’allevamento industriale e il trasporto dei prodotti da un capo all’altro del mondo, ed è una delle principali cause della perdita di biodiversità, dell’erosione di suolo fertile, dell’inquinamento delle acque.

Per fortuna, esistono modelli agricoli – e di vita – che rappresentano un paradigma alternativo, in grado di rinsaldare i legami spezzati tra agricoltura, ambiente e comunità. 

Uno dei cuori di Terra Madre è l’area dedicata all’agroecologia, una modalità alternativa di intendere il sistema alimentare, in contrasto con l’agricoltura industriale. È radicata nella ricostruzione delle relazioni tra persone, agricoltura e ambiente e tra sistemi alimentari e società. Anche se le pratiche possono essere molto varie, l’agroecologia ne rappresenta la cornice ed è caratterizzata dalla diversificazione delle aziende e dei paesaggi agricoli, dall’utilizzo di pratiche pulite, che mettono al bando gli input chimici, dall’ottimizzazione della biodiversità e la stimolazione delle interazioni tra specie diverse.

L’azienda agroecologica rappresenta un modello olistico, che lavora per rigenerare la fertilità del suolo a lungo termine, per la costruzione di agroecosistemi sani e mezzi di sussistenza sicuri e giusti.

Le parole dell’agroecologia

Lo spazio dedicato all’agroecologia si organizza intorno ad alcune parole chiave, così come il percorso di visita:

  • Conoscenza. Impariamo dalla natura, ristabiliamo un rapporto con essa, impariamo a conoscerla e a riconoscerne l’importanza.
  • Comunità. Rappresentiamo la natura multiforme del movimento Slow Food, la nostra diversità, i nostri progetti, la nostra rete. La fattoria favorisce gli scambi all’interno della comunità locale e del movimento globale di Slow Food.  
  • Diversità. Così come fa la natura, che è altamente creativa e fondata sulla ricchezza del vivente, proponiamo modelli in cui convivono la varietà di razze animali e specie vegetali, creiamo ecosistemi resilienti che contribuiscano al rafforzamento della sicurezza alimentare.
  • Giustizia. Senza giustizia non è possibile rispettare il pianeta né le persone. La giustizia secondo l’approccio agroecologico è fondata su tre pilastri principali: giustizia ambientale, sociale ed economica.
  • Sinergia. Vogliamo valorizzare l’interazione ecologica positiva, la sinergia, l’integrazione e la complementarietà tra i diversi elementi degli agroecosistemi (piante, animali, alberi, suolo, acqua). Mostrare come un sistema produttivo fondato sull’equilibrio tra le diverse componenti non sia solo resiliente, ma anche economicamente sostenibile. 

Siete tutti invitati a visitare questo percorso e a partecipare agli appuntamenti che saranno realizzati al suo interno, che pubblicheremo a breve. L’agroecologia è dalla parte della natura!

Vuoi conoscere tutte le novità?

Terra Madre Salone del Gusto è un evento di Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte e ti aspetta a Parco Dora, Torino, da giovedì 26 a lunedì 30 settembre. Grazie al cibo possiamo riscoprirci parte della natura. #TerraMadre2024

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